mercoledì 24 febbraio 2016

L'Orchestra Mozart RISUONA. Per volontà e donazioni di molti. E il mondo della musica che fa? E Franceschini dove si nasconde?

Chissà che non si avveri  la rinascita dell'Orchestra Mozart, inventata e diretta per anni da Claudio Abbado,  e chiusa - 'momentaneamente, si disse allora - alla viglia dell'acutizzarsi della malattia che lo condusse alla morte a gennaio del 2014.
 Tutti si dissero allora che quell'Orchestra - un vero gioiello -  non poteva morire con il direttore. E promisero anche che, in qualche modo, sarebbe risorta. Ed invece sono trascorsi ormai due anni senza che nulla in tal senso sia accaduto. E l'Orchestra che, unica al mondo, faceva suonare insieme solisti strepitosi e giovani dotatissimi, si è dovuta arrendere al destino ed all'indifferenza  che ne hanno decretato la chiusura.
Fino a ieri, perchè da oggi - ci informa il 'Corriere', con una articolo di Giuseppina Manin - c'è un progetto concreto, gestito da Ginger, società di crowdfunding ( in parole povere, un progetto di azionariato diffuso, per entrare nel quale  ogni donazione di qualunque entità è la benvenuta: fino a questo momento sono stati donati 8.000 Euro circa, da poco più di un centinaio di donatori. Il traguardo è ancora lontanissimo, ma l'inizio è promettente ed entusiasta), al quale partecipa come capofila la Accademia Filarmonica di Bologna, guidata da Loris Azzaroni, che organizza ed ospita le attività di formazione ed anche qualche concerto della Orchestra.
Sulla cui culla non vigila più Alessandra Abbado, figlia del maestro esempre al suo fianco, in veste manageriale, dai tempi della direzione dei Berliner, di Ferrara Musica (con Mauro Meli), e poi alla Mozart . Come mai, si è spento, con la morte del padre, il sacro fuoco che bruciava nel suo petto e che la spingeva a lavorare nella musica? A proposito che belle facce quelle delle giovani che costituiscono lo staff che lavora alla nascita dell'orchestra che fu di Abbado.
 Adesso, dandosi delle regole precise nel settore economico - un rimborso spese uguale per tutti, per abbattere le spese, e dunque nessun cachet- si vuole ad ogni costo far rinascere l'orchestra. C'è già un mini calendario di concerti  nei quali, dopo la rinascita, alcuni musicisti di gran fama, si sono offerti di suonare, facendo  da amorevoli levatrici al  nuovo parto, che arriva dopo il doloroso distacco da Abbado.
 In questo bel progetto risalta, come nota stonata, l'assenza totale del ministero di Franceschini, quello della ricopertura della platea del Colosseo - sulla quale speriamo che almeno si esibisca lui: sarebbe  la vera novità  che giustificherebbe l'interesse eccessivo mostrato dal ministro per il progetto che costa alcuni milioni di Euro. Potremmo aggiungere a questa inutile enorme spesa da parte di un ministro che va  ogni giorno gridando in giro che la musica è ciò per cui l'Italia è conosciuta nel mondo, una seconda idiozia anche storica - ha ragione, lo è anche per le orchestra che chiudono, nella totale indifferenza anche sua!- ventilata  e caldeggiata dal sindaco di Verona, Tosi, che ha ottenuto una notevole somma, per formulare il progetto di fattibilità della copertura dell'Arena, da 'Calzedonia'.
Si vuole rifare il Colosseo - magari anche Franceschini penserà in un secondo momento alla sua copertura - coprire l'Arena di Verona per ospitarvi spettacoli di ogni genere anche d'inverno  oltre che d'estate, a dispetto della pioggia, e poi  si resta insensibili ed impermeabili alla chiusura di un'orchestra che si era segnalata per la sua grande qualità  oltre che per la atipicità ( grandi solisti e giovani promettenti ).
 Il prossimo 9 marzo un film sull'orchestra, realizzato nel 2104 dalla coppia Failoni/Merini, verrà proiettato alla Philharmonie di Berlino, segnando l'avvio ufficiale della raccolta fondi per far 'RISUONARE la MOZART'.
 Ma sarebbe il caso che tutti i musicisti che contano, che hanno conosciuto e lavorato con Abbado, di cui si sono professati amici( veri? occasionali?presunti? di comodo? amici/nemici?)  e che in tante occasioni dicono di avere a cuore il futuro dei giovani musicisti passassero dalle parole ai fatti; e cioè che solisti e direttori ( soprattutto direttori indispensabili alla rinascita, e pensiamo a  Muti, Pappano, Mehta e Barenboim ed altri) suonassero, cantassero o dirigessero un concerto della Mozart per riavviarla, più bella di prima. Fatti, non bastano più solo le parole.
(www.orchestramozart.com)

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