domenica 14 dicembre 2014

BUZZICONE BUZZI

Il Buzzi/Buzzicone  dilaga dappertutto, ma nessuno lo conosce, fin quando il Pignatone non gli sbatte in faccia la foto segnaletica ai suoi compari ai quali faceva favori e ne riceveva. Neanche sua sorella  lo conosce, dichiarando tale grado di parentela con l'infame  corruttore  e ladrone. La sorella Anna Maria che, secondo voci giornalistiche, negli ultimissimi anni,  precisamene nel 2012,  avrebbe scalato il Ministero dei Beni culturali dove oggi ha il posto di direttore generale per la valorizzazione del patrimonio - lei laureata in pedagogia entrata al ministero come 'restauratrice di libri' - che fu già di Resca, dipendente berlusconiano. La sorella di Buzzi oggi rivendica la sua permanenza trentennale, con onore, all'interno della Pubblica amministrazione dove ha fatto carriera fino a raggiungere, per meriti, gli alti gradi del ministero oggi amministrato da Franceschini. E nessuno potrebbe contestarle la correttezza di tale ascesa fino a quando non si dimostra che l'ha ottenuta con mezzi illeciti o quantomeno fraterni. Perchè non si ha colpa alcuna se si è sorella di un assassino (già condannato) e  delinquente, come le indagini  accusano. E ironia della sorte, la sorella del Buzzicone, con il quale lei naturalmente non c'entra - vale ribadirlo! - qualche giorno fa era relatrice ad un convegno alla presenza del ministro, sul tema della 'trasparenza', dove naturalmente non ha mai fatto il nome del Buzzicone. E prechè avrebbe dovuto? Per la bufera nella quale era sprofondata la sua famiglia, causa  Buzzicone? neanche per sogno.
 Ma da ciò che emerge ogni giorno dalle indagini, a carico del Buzzicone c'è anche l'intervento a favore di una sua nipote, figlia di Anna Maria, sorella dell'indagato presso un amministratore, tale Scozzafava,  che avrebbe dovuto esaminarla per farla entrare al Comune. L'intervento, ad insaputa di Anna Maria,  sorella del Buzzicone, venne fatta dal fratello e la nipote del Buzzicone, figlia di Anna Maria, passò quell'esame che, ci pare, le fece ottenere un posto. Tutto regolare. Chi non fa una telefonata per un suo parente ad un esaminatore che si conosce? Tutti lo abbiamo fatto e lo faremmo, e, come avrebbe poi fatto alla sorella, il Buzzicone,  gli consiglieremmo  di mandare  all'esaminatore addomesticato un orologio di Bulgari - i soldi sono volgari, puzzano di mazzetta, un orologio no - magari una patacca comprata a qualche mercatino domenicale e spacciata per autentica.
 Buzzicone, naturalmente, avrebbe solo consigliato la sorella,  ma con il regalo non c'entra nulla, perchè lui con cose illecite non si è mai voluto sporcare le mani, il Buzzicone.

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